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Qual è il giusto prezzo dell’olio extravergine d’oliva 100% italiano?

Acquistiamo automobili di decine di migliaia di euro per andare a fare la spesa e telefonini di oltre 1.000 euro per farci selfie e chattare su WhatsApp. Però quando si tratta di fare la spesa cerchiamo di risparmiare sulla cosa più importante per la nostra salute: il cibo. C’è qualcosa che non va.

In questo articolo voglio parlarti utilizzando l’olio come esempio: qual è il prezzo giusto di un olio extravergine d’oliva di qualità? O meglio, esiste un giusto prezzo per l’olio extravergine d’oliva?

La qualità si paga. Punto.

Questo articolo potrebbe fermarsi qui. Ma cerchiamo di andare più a fondo.

Mi capita molto spesso di leggere commenti e recensioni da parte di persone che si lamentano del prezzo dei nostri oli ritenendoli troppo alti. Tutte queste persone hanno una cosa in comune: non li hanno mai provati.

I nostri veri clienti non si sono mai lamentati del prezzo. Ci hanno chiesto prodotti più fruttati, meno fruttati, amari o meno amari. Quindi chi si lamenta dal prezzo è chi non acquista l’olio e non avrà avuto la possibilità di provare di persona la sua qualità.

In realtà sul nostro sito web è sempre disponibile un kit degustazione omaggio a cui aggiungere un contributo alle spese di spedizione che ti verrà restituito come sconto sul prossimo acquisto. Ma questa è un’altra storia.

Il punto è: perché risparmiare il più possibile sulla cosa più importante della nostra vita, cioè il cibo?

Ci ho pensato a lungo: il mio pensiero è semplicemente che purtroppo molta gente è stata educata male a fare la spesa. Da chi?

Secondo me dai discount, supermercati a basso costo di basso livello che hanno come unico scopo quello di vendere il maggior numero di prodotti al prezzo più basso. Con tanti saluti alla qualità perché se c’è una gara a mettere sugli scaffali più prodotti al prezzo più basso, chi di sicuro ci rimette è il consumatore finale.

In questo caso si tratta di oli industriali, di miscele di oli vecchi, di oli comunitari ottenuti con materie prime scadenti, addirittura dalla spremitura di olive ormai da buttare che vengono però venduti ad un prezzo di 3-4 euro al litro.

Il fenomeno purtroppo è talmente diffuso che molte persone sono portate a credere che questo è il giusto prezzo dell’olio. In realtà l’olio e altri prodotti di uso quotidiano vengono ribassati volontariamente e utilizzati come esca per attirare gente nei punti vendita e vendere altri prodotti in offerta e non.

Anche in questo caso chi ci rimette, chiaramente, è il consumatore finale che pensa addirittura di star facendo un affare in quel momento.

Parliamoci chiaramente: un buon olio extravergine d’oliva 100% italiano non può costare al di sotto dei 9-10 euro al litro. Pensavi costasse meno? Forse è proprio quello che i discount vorrebbero farti credere.

Fermiamoci un attimo. Questa corsa al risparmio ci ha forse fatto dimenticare le nostre origini? Le nostre radici contadine?

Chi di noi non ha un ricordo legato ai nonni e alla loro fatica nel quotidiano lavoro in campagna, alla loro passione, la cura della terra, delle piante. Quindi tutto ciò che sta dietro la produzione di un olio extravergine d’oliva lo conosciamo benissimo.

Pagheresti mai 3 euro al litro l’olio di tuo nonno prodotto con le sue mani da olive raccolte da alberi coltivati da tutta una vita?

Ciò che voglio dirti è che non esiste un giusto prezzo dell’olio extravergine d’oliva di qualità e certamente non è quello che potresti trovare nei discount.

Quando acquisti un olio spremuto in un frantoio italiano altamente specializzato non stai acquistando semplicemente un grasso vegetale ottenuto dalle olive. In ogni goccia di quello c’è la storia di un territorio, di intere famiglie, di culture contadine, della bontà e delle eccellenze che per fortuna la buona terra continua ancora a donarci.

Noi tutto questo lo viviamo ogni giorno in frantoio specialmente durante la spremitura quando ci alziamo alle 3 del mattino per andare a raccogliere le olive e torniamo a casa con le mani ancora sporche di terra.

Quando qualcuno ci scrive che i nostri oli sono cari e che ci sono altri oli che costano meno siamo quasi contenti. È un’ottima recensione perché questo vuol dire che i nostri oli non sono tra quelli più scadenti in circolazione.

Dobbiamo tornare a dare un peso alla qualità delle cose che mangiamo, a rivedere le nostre vere priorità e chiederci se sia giusto pagare il meno possibile prodotti scadenti e potenzialmente nocivi oppure se valga la pena investire due lire in più per acquistare un olio più nutriente, più gusto, che nutra noi stessi, il nostro corpo, la nostra famiglia.

Un olio più nutriente ricco di storia e qualità. Forse abbiamo tutti un po’ bisogno di una buona educazione all’olio extravergine d’oliva o in generale al mangiar bene, che vuol dire stare bene e soprattutto vivere meglio.

Un percorso da fare insieme per iniziare a informarci sull’olio, sulle sue caratteristiche, come viene prodotto, come vengono raccolte le olive, le certificazioni, le analisi di laboratorio e molto altro ancora.

Io ce la metto tutta anche con questi video e articoli che spero possano aiutarti a rispondere alle tue domande e a farti conoscere meglio il mondo del vero extravergine di qualità.